Il Partito Democratico del Popolo delle Libertà

 

Grande concorso indetto da Silvio Berlusconi: il neoduce, come viene chiamato da quei simpaticoni del PMLI (ma non era meglio chiamarlo miniduce? sarebbe stato più appropriato e molto più divertente), ha infatti promesso ricchi premi al primo che indovinerà le cinque piccole (direi impercettibili) differenze tra lui e Walter Veltroni.
Primo premio: una notte di sesso sfrenato con Michela Vittoria Brambilla.
(la direzione del concorso si prende il permesso, nel caso la Brambilla non fosse più disponibile, di sostituirla con Sandro Bondi)

E attenzione, la storia delle 5 differenze potrebbe essere un trabocchetto... potrebbero anche non esistere!

Il piccolo particolare

Ogni tanto mi capita, mentre la giornata va avanti normalmente, di fare attenzione ad un certo particolare o di fare caso a qualcosa di ininfluente, quasi di banale, che però ti mette di malumore.
Fino a un momento prima sei allegro (non esageriamo, diciamo che sei soddisfatto di ciò che stai combinando) e l’attimo dopo ti senti a disagio, perché quella piccola cosa che è successa o quella particolare frase che hai sentito ti danno un senso di sconforto che prima non percepivi.
Ma non essendo nulla di eccezionale quello che ti da fastidio (anzi è una di quelle cose di cui di solito non te ne frega un cazzo), non riesci nemmeno a dargli la colpa del tuo malessere; ed allora ti chiedi da dove provenga la sensazione spiacevole che provi, e allarghi la domanda a tutto quello che stai facendo o hai fatto, alla ricerca di una vera risposta che ti possa far pensare “ecco, è colpa di quello!”.
Il problema è che la risposta non la trovi mai, e rimani depresso a causa di qualcosa che percepisci ma non riesci a mettere a fuoco e a capire;  il tutto per colpa di un piccolo particolare che non conta nulla e che, pensandoci a posteriori, avresti preferito non notare.

 

(no, non ho pestato una merda di cane)

Miracolo a Milano3

 

Grande giubilo in tutta Italia per l’oceanica raccolta di firme del politico-imprenditore-mafioso (forse l’ordine di importanza delle parole era da invertire) più famoso della zona… mi pare di aver capito 10 milioni di firme, dei quali 8 nei gazebo e 2 attraverso internet.
Facendo l’incredibile sforzo di credere per qualche secondo a una BOIATA del genere (in fondo da piccolo chi non ha creduto o almeno sperato in Babbo Natale, cercate di tornare bimbi ingenui per un attimo) si può osservare la realizzazione di un vero e proprio miracolo, cose che non avvenivano dai tempi dell’altro unto del signore, e cioè….
CHE 10 MILIONI DI POVERI ABBIANO DONATO, DI PROPRIA SPONTANEA VOLONTA’, DEI SOLDI ALL’UOMO PIU’ RICCO DEL PAESE!!
Immaginate cosa avrebbe dato un qualsiasi re/despota/dittatore di qualunque regno/stato di ogni epoca storica perché i propri sudditi/schiavi/cittadini offrissero spontaneamente del denaro alla persona più ricca del paese… è una cosa che va contro le leggi della fisica (e dell’intelligenza anche)… è un prodigio vedere DEI POVERI CHE FANNO ELEMOSINA AD UN RICCO!
In effetti potreste anche crederci ai 10 milioni no? In fondo, occhio e croce, pensate a quanti imbecilli ci sono in Italia: chi non risponderebbe almeno 20-30 milioni… e allora i conti tornano!

E allora godiamoci questo partito “nato dal basso”: ora io questa cosa non l’ho capita proprio bene bene, cioè non capisco se il basso si riferisca:
a) che è stato creato da un nano (e Biancaneve è la Brambilla)
b) che più in basso di così non si può andare

Va beh, adesso potete smettere di essere bambini scemi…

Tutt* a Genova!

Questa settimana sono successe così tante cose e io ho avuto così poco tempo per scrivere qualcosa che mi riduco all’ultimo momento prima della giornata di domani sabato 17 novembre, che passerò a Genova per non dimenticare (peggio, per non far si che si rivolti il significato) di ciò che fu il G8 a Genova nel 2001.
Farò un gran mischione delle cose che mi vengono in mente dei pensieri di questi giorni:
a) Non pensavo veramente che in Italia ci fossero così tante persone che credono ciecamente a ciò che dice loro la TV; credevo che Homer Simpson quando bisbiglia scusa alla tivì per averla contraddetta in non so quale puntata fosse uno stereotipo dell’americano medio, invece si addice benissimo al teleutente italiano; roba che se annunciano al Tg la tua morte, alcuni potrebbero anche suicidarsi per dargli ragione….
b) Complimenti anche all’informazione (salvo rare eccezioni)….  colpi sparati in aria che ricadono, tragici errori ed altre amenità vergognose…. perché non dire allora che anche i sassi lanciati contro le caserme o il Coni erano lanciati in aria, e poi sono ricaduti per sbaglio??
c) Incredibile ciò che mi tocca sentire nelle pause in università, da quello che “poverino il poliziotto… ha la carriera rovinata” a quello che vuole comprarsi il taser per autodifesa su ebay; sapevo che ingegneria non fosse un “covo di noglobal”, ma speravo si rientrasse nella decenza….
d) L’altro ieri ho tamponato un tizio ad una rotonda… per fortuna che nessuno aveva voglia di litigare, qualche poliziotto troppo zelante avrebbe potuto sedare la “rissa” con un paio di colpi “sparati in aria”.

In conclusione tutt* a Genova il 17 novembre!!!
In conclusione tutt* a Genova il 17 novembre!!!
In conclusione tutt* a Genova il 17 novembre!!!

Carlo Giuliani avrebbe manifestato, è giusto farlo anche per lui.

I preti che molestano i bambini vanno all'inferno?

No, vanno in un'altra diocesi.

 

La favoletta serale

Giovane madre/padre, il tuo bimbo non ne vuole sentire di andare a dormire la sera? Ti richiede in continuazione di narrare la solita fiaba trita e ritrita su bimbette vestite di rosso che si avventurano nel bosco o su burattini iperattivi?
Da oggi basta con tediose fiabe antiquate e fuori moda, scarica anche tu il nuovo Grande libro delle favolette (autori vari, ma tutti smemorati; 281 pagine; edizioni PD) scritte da importantissimi e bravissimi autori, capaci con la loro inventiva di farti sembrare possibile qualunque cosa tu desideri (ma ricordati che sono sempre balle favolette…).


Potrai conoscere la misteriosa storia del PACS, un potente artefatto in grado di dare uguali diritti a qualunque coppia di persone; sembra tutto facile e scontato, ma una potente congrega di arzilli anziani vestiti con lunghe palandrane deciderà di distruggere tale oggetto… vedrai come le Forze del Bene cercheranno di nasconderlo ai potenti tentacoli della congrega, cammuffandolo col nome DICO, e di come anche sotto tale forma esso venga perseguitato dalla repressione. Si dice che tale oggetto però non sia ancora stato distrutto, e sia sepolto da qualche parte in una grande Camera in attesa di tempi migliori.

Altra memorabile fiaba narra (pag. 77) di come il lato oscuro della forza abbia soppresso a Genova la protesta di 300.000 persone contro l’Impero; Darth Vader, il capo dell’Impero, spacciò poi tale violenza addebitandola completamente ai manifestanti, ma per fortuna i cavalieri Jedi promisero, una volta che sarebbero tornati al Governo e avessero ristabilito la Repubblica, di fare luce su quegli episodi oscuri. Purtroppo i cavalieri Jedi sono tornati al Governo, ma essendo un po’ vecchiotti e smemorati si sono dimenticati di fare luce… per non parlare di tutti i Jedi passati al lato oscuro…

Bellissima è anche la favola che narra di come un’oscura legge che opprime la popolazione di un remoto paese (in particolare i giovani) trasformandoli in orride creature chiamate precari verrà come minimo (ripeto come minimo!) ampiamente superata… io di solito quando guido e voglio superare qualcuno i sorpassi li faccio a sinistra, perché diavolo questi li fanno a destra???

Ultima, ma non ultima, è la leggenda di un incantesimo, chiamato “armonizzazione delle rendite finanziarie”, che se formulato ha il potere di annullare la capacità degli speculatori di succhiare denari… una storia degna di Robin Hood, peccato che qui si abbia solo lo sceriffo di Nottingham.

Orsù, scaricatevi ‘sto mattone e leggetevi anche voi una bella storiella prima di andare a nanna, così poi potrete dormire sogni beati e tranquilli, che gli angioletti del Governo vegliano su di voi, proteggendovi dall’uomo nero (ribattezzato rom che è di moda).