Perchè viviamo in un mondo di paura?
Stufo dell'opinione preconfezionata offerta ogni giorno da politicanti di ogni genere davanti a qualunque telecamera di qualunque programma televisivo.
Stanco di chi si accontenta di tale opinione preconfezionata e cancella dalla lista tutte le altre possibilità.
Stomacato dall'abuso della morale cattolica e dei suoi vincoli assurdi, sempre più imposti con la forza anche a chi non nutre nessun interesse verso la religione.
Saturato dall'arroganza di chi sfrutta e comanda e ordina morti su morti, mai capace di porre un freno alla propria sete di potere.
Spaventato dalla direzione in cui si sta muovendo il mondo, sempre più spinto verso il collasso.
Monologo preso pari pari dal film "Sangue - la morte non esiste", di De Rienzo:
"...un mondo fondato sulla paura, sulla paura, sulla paura e il potere per fermarla... e quanti Gesù ci sono, quanti Gesù ci sono ancora oggi, quanti? E li chiamiamo clandestini, immigrati, li chiamiamo extracomunitari, li chiamiamo dissidenti... chiunque c'ha qualcosa da dire, chiunque ha qualcosa da dire viene crocifisso, perchè?
Viviamo in un mondo di paura... e voi state qui (il protagonista sta celebrando, travestito da prete, una messa a cui assiste una folla di carabinieri, polizia e altre autorità) ad ascoltare me, perchè? Perchè? Per una divisa che vi fa più paura della vostra... per paura della mia divisa, perchè avete paura, perchè avete paura, ma se me la levo questa divisa, che cosa resta, che cosa resta? Che cosa rimane? Che cosa rimane? Che cosa rimane?
Guardate... a che servono le armi, le pistole? A che servono gli eserciti, i carceri, a che servono? Perchè viviamo in un mondo di paura? Ci dev'essere un posto in cui non si ha paura..."
Viaggio a Liverpool, freddo e perquisizioni
Per la rubrica "i cazzi miei narrati su internet" ecco la cronaca in 4 atti del mio passaggio in Inghilterra:
Atto I: La partenza
Reduce da allegra festa (2.98 al test etilico) il pomeriggio in condizioni pietose parto per il lungo tragitto verso l'aeroporto di Bergamo (macchina fino in stazione a Imola, treno con 2 cambi per Bergamo, bus dalla stazione all'aeroporto) nel primo e unico caso in cui si vomita prima di iniziare il volo e non durante.
Il mio primo volo in aereo è stato tranquillo, salvo per le perquisizioni concentrate su di me (è casuale, è un controllo a campione, pensavo... al ritorno mi accorgerò di no, sarà colpa della barba o dell'aspetto losco???); arrivati a Londra cerchiamo un bed & breakfast e facciamo un primo giretto per le strade alla ricerca di cibo.
Atto II: London
Dopo che i dolori allo stomaco (vedi ancora alla voce allegra festa) sono finalmente passati è il momento di interrompere il digiuno e iniziare a ingozzarsi di hamburger, fish & chips e di colazioni allucinanti uovo-pancetta-fagioli-marmellate-pomodoro; dato che il tempo di permanenza previsto a Londra è breve dormiamo poco e iniziamo a girare alla ricerca di più cose possibili da vedere: passiamo da Buckingham Palace, dove la cerimonia sarà stata pure solenne ma a me sembrava una parata di carnevale, attraversiamo Green Park e arriviamo all'arco di Wellington, poi Hyde Park e infine visitiamo Westminster Cathedral, al cui interno ho il privilegio di bestemmiare, e i negozi Harrods, dove io non entro (anche perchè gli animalisti lo dovrebbero boicottare... ahi ahi paolo).
Atto III: Liverpool
Preso di corsa il bus per Liverpool ci cucchiamo 5 ore di viaggio e arriviamo cotti la sera, dove facciamo fatica a dare il meglio di noi nel gelido venerdì dei pub inglesi. Scioccante la capacità degli inglesi di resistere al freddo: con una temperatura inferiore allo zero, mentre io tremavo con giubbotto, cappuccio, guanti e sciarpa che lasciava una fessura per naso e occhi i maschi camminavano per strada in t-shirt o camicia e le femmine con gonna e nei casi più assurdi con spalle scoperte... non è solo colpa dell'alcool, c'è anche una discreta dose di ignoranza (non di quella intellettuale).
Arriva quindi il giorno della partita Liverpool-Portsmouth e ci rechiamo ad Anfield, dove ci infiltriamo nella curva degli ospiti, che mi ispirano subito simpatia (play home pompeys... pompeys play home!!!); peccato che la difesa del Portsmouth sia fatta con gli omini del subbuteo e la partita finisca 4-1 per i padroni di casa (agli ospiti non rimane neanche la possibilità di infamare gli avversari, perchè in Inghilterra appena dici una parola di troppo ti portano subito fuori dallo stadio).
Passiamo la serata a rifocillarci fino a scoppiare ad un buffet di quelli dove ad un prezzo fisso prendi quanta roba vuoi (tranne Paolo che digiuna come al solito), quindi troviamo un tipico pub inglese dove giocare a freccette e bere una birra (mezza nel caso di Dario, che se no si ubriaca); ...messaggio per paolo e dario: sto ancora aspettando i ringraziamenti per le mie doti di orientamento, che se no voi eravate ancora là a chiedervi dove stava la kop, buffoni!
Il giorno seguente rigiriamo per Liverpool e zone limitrofe, e per la prima volta in vita mia vedo anche baristi collassati oltre che clienti (oltretutto alle 3 del pomeriggio!); passiamo infine la notte a giocare a pallone in centro a Liverpool, facendo scattare con una pallonata l'allarme del negozio del Liverpool F.C. (saluti alla volante che 15 minuti dopo è venuta a girare per le strade del centro).
Atto IV: Il ritorno
Dormicchiamo in aeroporto a Liverpool, quindi mi faccio riperquisire e tastare fin nelle minime pieghe dei pantaloni e delle scarpe, fino a quando dario non decide che è il caso di farmi una foto mentre mi esaminano; dato che le foto in quella zona sono proibite, i 2 controllori spostano velocemente le attenzioni su di lui, regalandogli una bella figura di merda e lasciandomi andare.
Aereo-treno-macchina entro sera si ritorna a casa, con 2 chili e mezzo in più nella pancia e un gran desiderio di farsi una doccia.
Buon nat..urale martedì a tutti, ricordando che se la pena di morte non fosse mai esistita nessuno avrebbe crocifisso Cristo, con conseguenza tante sofferenze evitate e una religione in meno!
Vicenza: protesta, oscuramento mediatico e politicanti
"Un albero che cade in mezzo ad una foresta, senza che nessuno sia lì ad ascoltare, fa rumore?"
E' l'analogia più semplice con quello che è successo oggi a Vicenza: se 50mila persone protestano contro l'ampliamento della base militare, ma nessun politicante (destra e sinistra è indifferente) e di conseguenza nessun mezzo d'informazione capace di raggiungere il grosso della popolazione ne parla, la protesta è servita a qualcosa, oltre che a fare una passeggiata?
Quale percentuale della popolazione italiana è stata messa in condizione di ragionare con le giuste informazioni sull'argomento, escludendo quella parte che l'informazione se l'era già andata a cercare da altre fonti (magari più attendibili dei telegiornali televisivi) o che comunque aveva già un'opinione in merito?
Per carità, ci tornerei altre 100 volte con le stesse motivazioni e la stessa volontà, ma non ripongo nessuna speranza in questo governo; spero che anche le persone che compongono la base della "sinistra arcobaleno" capiscano che nessuno dei loro leader è disposto ad aiutarli (e oggi sono stati contestati alcuni manifestanti di Rifondazione, anche se a meritarsi gli insulti erano solo i loro capi e capetti che si vergognavano di girare per le strade di Vicenza).
E' logico che poi la gente cominci a stufarsi, si incazzi, e si cerchino altre strade per dar luogo alla protesta... se poi aggiungiamo ritardi immotivati di più di 100 minuti ai treni, diventa proprio rottura di balle.
Domani tutt* a Vicenza!
Nell'indifferenza più assoluta dei media televisivi mainstream domani a Vicenza ci sarà la manifestazione europea contro la nuova base militare di Vicenza; oddio, se l'unico modo che i tg conoscono di fare informazione su queste cose è la schifosa cagnara no dalmolin = br = terroristi come avvenne già a febbraio allora in effetti è meglio che tacciano e che continuino a parlare dell'ultimo delitto alla moda.
Della brodaglia di cui ogni giorno il governo ti costringe a ingoiare una cucchiaiata sono stufo, la pappetta preparata dagli chef Montezemolo e Ratzinger mi ha stomacato, quand'è che Prodi la smetterà di fare il cameriere delle loro portate? E Rifondazione si è stancata di mangiare merda o vuole un'altro bis??
Napolitano, domani vieni a Vicenza a ripetere il tuo discorso amerikano, vediamo quanti applausi ti becchi dalla "tua" popolazione e non da quella americana!
DOMANI TUTT* A VICENZA, ORE 14 PIAZZALE DELLA STAZIONE
ps: no treni organizzati da Bologna... che sfiga!
Il Dal Molin e Napolitano: governo ottuso!
Sentendo le parole di Napolitano a rapporto da Bush mi viene da vomitare: sulla questione Dal Molin "la posizione del governo è molto chiara ed è stata ribadita nei giorni scorsi anche da Prodi", quindi "non c'è nessun ripensamento su una decisione presa" (traduzione: se Silvio aveva già preso un accordo col suo amicone Giorgi Busc, chi siamo noi povere merde per cambiare idea), e ancora "sulle modalità di attuazione si discute e si decide insieme con la parte americana" (traduzione: la popolazione non conta un emerito cazzo, le decisioni le prendono i sovrani illuminati delle rispettive parti).
Napolitano ha poi anche ribadito che laggiù in Usa sono contentissimi del grado di prostrazione del Governo italiano (90° direi ad occhio), visto che ha notato un' "atmosfera molto positiva verso l'Italia, al di là dell'alternarsi dei governi e delle maggioranze"... in effetti l'unica differenza è che Napolitano non ha raccontato barzellette stupide per far ridere il capo americano, altrimenti Bush non se ne sarebbe manco accorto della differenza destra-sinistra.
I conati comunque non sono provocati dalle semplici dichiarazioni rilasciate; figurarsi, se bastasse così poco sarei già morto sboccando pure le budella! Quello che mi mette in subbuglio lo stomaco è la persona che le ha rilasciate; non mi riferisco al fatto che sia il Presidente della Repubblica, il motivo vero della rabbia è l'errore che Napolitano avveva già compiuto tempo fa e che anche oggi si ostina a ripetere.
Cerco di spiegarmi: ai tempi della rivolta ungherese del 1956, nata dal desiderio della maggior parte del popolo ungherese di porre fine alla dittatura comunista le cui direttive arrivavano dritte dritte dall'Urss e repressa nel sangue dai carri armati sovietici, Napolitano, come gran parte del PCI, si allineò sulle posizioni filosovietiche che raffiguravano gli insorti come controrivoluzionari, teppisti eccetera eccetera. In parole povere già allora, dovendo scegliere se dare ragione ad un'intera popolazione in lotta o al solito gruppo di potere con armi e mezzi per farsi valere, Napolitano scelse male.
Dopo 50 anni (mi verrebbe da dire una ben lunga pausa di riflessione, per fortuna che hai campato abbastanza per pensarci bene bene), Napolitano si accorge che forse in effetti la repressione autoritaria non era "un contributo alla pace", e che non era giusto che una ristretta oligarchia (questo era il comunismo in Urss) imponesse con la forza le proprie volontà su milioni e milioni di persone.
E quindi cosa combina ora, appena un anno dopo essersi accorto che già nel '56 era meglio dare ragione alla gente? Avvalla in pieno l'ampliamento della nuova base americana, decisa con un accordo tra i vertici dei governi Italia-Usa e tenuto segreto alla popolazione per molto tempo, nonostante sia palese che la maggioranza degli italiani (per non parlare dei vicentini) non vuole nuove basi militari, e soprattutto non vuole la guerra!
Ma guarda che non li hai più ora i 50 anni di tempo per ragionarci su e dire che hai fatto un'altra cazzata pazzesca!
L'arroganza di questi politici di sinistra eletti con i voti di gente che la guerra (abbinata con la democrazia?) non la vuole esportare e tanto meno non la vuole in casa sua, mi fa veramente incazzare!
Contro la guerra del petrolio e contro la finzione di questi pagliacci al potere!
Sabato 15 dicembre a Vicenza non avrò governi amici!
Nota: rileggendo wikipedia sui moti ungheresi, nel paragrafo Cause si può leggere nella prima riga di come il malcontento che portò all'insurrezione "era visibile negli scontri durante le partite di calcio". Stavolta i carri armati saranno quelli americani?
Senilità (in fase terminale?) di un razzista
Deliri di un povero vecchio, il cui contatto con la realtà si è già perso da tempo: dopo aver elogiato chiamandoli eroi il gruppo di sindaci razzisti le cui idee, ordinanze e circolari comunali fanno a gara con le leggi naziste, esclama:
"Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà. [...] I partiti non si possono comprare, la Lega ha una sua identità e non si può entrare in un partito unico in cui non ci sarà nessuno a difendere il popolo della Padania. [...] Prepariamoci moralmente per la lotta, anche se si rischierà di lasciarci la vita."
LA GENTE LA VITA LA STA GIA' PERDENDO.... NELLE ACCIAIERIE, NEI CANTIERI, NELLE CATENE DI MONTAGGIO! TE E IL TUO SEGUITO DI RAZZISTI DI MERDA DOVREBBE VERGOGNARSI ANCHE SOLO DI ESISTERE!
Nota che non c'entra un cazzo: ieri hanno di nuovo censurato Luttazzi, perchè parlare di migliaia di morti in Irak passi, ma dire che si è sognato Dell'Utri e Previti che pisciano e cagano su Ferrara è veramente di brutto gusto, alla gente potrebbe passare la voglia di cenare (a mezzanotte inoltrata poi!)... inutile dire che i motivi sono altri, e forse gli ascolti erano un po' troppo alti...



