Quasi morto un governo, se ne fa un altro (peggiore)?

Che forse oggi 22 gennaio 2008 sia l'ultimo giorno di questo governo? Magari mi sbaglierò ma di sicuro le premesse non sono le migliori, e la probabilità che Prodi ottenga la fiducia sono piuttosto risicate.
In teoria dovrebbe dispiacermi se cadesse il governo; in fondo due anni fa, anche perchè portato alla disperazione da 5 anni di Berlusconi, li avevo votati.
Li avevo votati perchè speravo facessero quello che avevano promesso, che non sarebbe stato certo il mio programma elettorale ideale, ma conteneva proposte non trascurabili come il superamento della legge Biagi, la commissione d'inchiesta sul G8 (che non avrebbe ovviamente accertato nulla, ma che avrebbe almeno denotato un minimo spirito di autocritica, invece di dare promozioni a ripetizione per tutti i responsabili dei pestaggi compiuti dalle forze dell'ordine), i Pacs, un flebile arginamento del conflitto d'interessi del Cavaliere. Superfluo dire che nulla di tutto ciò è mai stato fatto.
Invece ieri guardavo il tg piuttosto distante, per non dire quasi contento; d'altronde eravamo arrivati al punto tale che la direzione di marcia veniva decisa volta per volta da Dini, da Mastella, da Veltroni versione inciucio con FI.
Con tutta la buona volontà possibile, come si fa a ritenere questo un governo amico? Non è neanche considerabile un parente lontano (di quelli antipatici che speri gli vada la cena di traverso), e dico questo pensando ai deliri securitari che spingono e aizzano il razzismo e all'umiliazione data a Vicenza e alla sovranità popolare sulla questione Dal Molin.
L'unica cosa che mi dispiace è vedere come in Italia essere un mafioso o un corruttore non ti porta svantaggio, anzi ti fa acquisire maggiore potere. Sei condannato per favoreggiamento alla mafia? (la storia dei singoli mafiosi mi fa talmente pena che faccio finta non esista) E allora, che vuoi che sia, continua pure a fare i tuoi intrallazzi. Il tuo partito (parenti inclusi) è stato arrestato in massa? Cazzo, lascia perdere la poltrona di ministro, ora puoi diventare l'ago della bilancia della politica italiana, rubando il posto a Dini, che in effetti aveva fatto poco per meritarselo (solo una moglie condannata e poco altro).
In giornata poi ovviamente la Chiesa, nonostante siano giorni che ci ripetano di essere vittime di una censura senza precedenti, trova il modo di dire la sua tramite Bagnasco (che era da un po' che non sentivo alla tv, quale piacere...) su revisione della legge 194 e disprezzo ecclesiastico delle coppie di fatto. Ma che nessuno pensi che la manifestazione di sostegno a Ratzinger voluta da Ruini domenica abbia avuto fini politici... lo dimostra anche la massiccia presenza di politici genuflessi in Vaticano, accorsi quasi spintonandosi per mostrare la propria solidarietà (solidarietà per cosa? per aver avuto paura di un po' di fischi?) al Pontefice.
Concludo con una piccola boiata: pensate per un attimo di essere Prodi... non state pensando anche voi "ma perchè ho messo Mastella ministro di giustizia? E' come far giocare Totti in porta, è logico che il pubblico mi fischi e che prima o poi verrò esonerato."