Indigestione elettorale alimentare


Paninaro ambulante: "Paniniii, bibbite, senduicc...”
Secondo paninaro ambulante: “Panini, snecc, bibbbbite, noccioline… ehi signore, compri un mio panino, è buono sa.”
“Non lo ascolti mica quello là, il mio panino è molto più buono, lo compri da me, non se ne pentirà!”
“Ma sentitelo, il tuo panino sarebbe più buono? Guardi signore nel mio quanto prosciutto c’è!”
“Anche il mio è pieno di prosciutto, e nel mio ci sono anche le foglie d’insalata!”
“Embeh, il mio ha le foglie di insalata freschissime, e ci stanno dentro pure le fettine di pomodoro.”
“Nel mio panino le fettine di pomodoro abbondano, e in più è pieno di capperi! Guardi, signore, guardi.”
“Pure il mio li ha i capperi. E nel mio c’è perfino la maionese… senta che aroma, signore!”
“Senti, io mettevo la maionese nei panini quando tu non sapevi neanche fare un toast… guardi quanta maionese signore…”
“Allora lasciamo decidere al signore... che panino preferisce signore, il mio o il suo?
Il signore: “A dir la verità entrambi i vostri panini mi sembrano fatti con pane vecchio, con dentro una fetta scarsa di prosciutto andato a male, pomodori marci, e mi sa anche che la maionese è rancida… e comunque li ho già assaggiati tempo fa, e posso dire che fanno proprio cagare, non nel senso metaforico intendo, e mi sono pentito di averli assaggiati. Adesso, cortesemente, levatevi dal cazzo!!”

Finale della storia: ovvio no, i due paninari ambulanti mettono insieme le loro forze e aprono una bella paninoteca in centro.

Morale della storia: certe volte sarebbe meglio digiunare, anche se la tentazione di uno spuntino che non sia qualcosa di marcio è sempre forte.

Dalla prima lettera di Mastella ai Ceppalonici

"Amici, fratelli, compagni, cognati, cugini di vario grado, zii, nipoti e raccomandati vari senza grado di parentela,
vi scrivo perchè il momento è cruciale.
Sembrava che nessuno ci volesse nè a destra nè a sinistra, e che anche al centro un po' si vergognassero di accomunarsi a noi (pensate, perfino a gente come Buttiglione e Casini facciamo ribrezzo, dobbiamo proprio essere simpatici come dei gatti attaccati ai maroni), ma finalmente posso rendere noto con gioia che abbiamo raggiunto un accordo elettorale anche noi!
Si tratterà di accordi locali però, perchè ci baseremo su una strategia volta a valorizzare le realtà locali di ogni specifica zona; ecco un abbozzo dei primi accordi raggiunti:
per la sicilia... cosa nostra;
per la campania... la camorra;
per la calabria... la 'ndrangheta;
per la puglia... la sacra corona unita.
Come vedete, cari elettori dell'Udeur, si tratta di rispettabili e importanti gruppi che lottano e si sbattono non solo a palazzo ma anche sul territorio per gli interessi della comunità; prometto che tutte le cosche saranno adeguatamente rappresentate nelle varie circoscrizioni.
Ma spero di poter stringere a breve anche una solida alleanza con la lista Pro Life di Giuliano Ferrara: anzi sono stupito dalla reazione negativa della CEI nei confronti del partito contro l'aborto promosso da Ferrara.
Cioè uno lecca il culo fino a spellarsi la lingua e questo è il risultato? Non si può lanciare il sasso e poi ritirare la mano (oddio, nel caso di Ferrara è più giusto parlare di masso, anzi di Ayers Rock della politica italiana) come ha fatto la Chiesa in questo caso, bisogna andare fino in fondo!
Concludo salutando affettuosamente tutti voi. Baciamo le mani.
 
In allegato vi faccio dono di una confezione di torroncini (non preoccupatevi per il disturbo, sono stati pagati con i soldi delle vostre tasse)... spero vi piacciano.

Il vostro Cleme "


Brano tratto dal vangelo secondo il Dumac

 

Ps: cosa cazzo avete contro la Casta? Laetitia è una bravissima attrice!

Piddisti e piduisti

PidDista = sostenitore del PD.
PidUista = sostenitore di Licio Gelli e del suo erede politico Silvio Berlusconi.

Sarà la sola lettera di differenza tra i 2 termini, ma ultimamente la distinzione si fa sempre più impercettibile e sfumata.
Forse perchè, come giustamente i piduisti fanno notare, il programma del PD è uguale a quello del PDL? (Perchè dunque fare 2 simboli diversi mi chiedo? Coalizzatevi no??)
O forse perchè (e Ferrara non è l'unico) in Italia più uno è considerato intelligente più vuol dire che è un imbecille? Almeno una volta su temi come il conflitto d'interessi si vergognavano di essere così servili e mentivano o stavano zitti.

I migliori comunque rimangono sempre i leccaculo del Cavaliere....
....ahahahaahahaahahahaahahahahaahahahaahahahaahahaahahaahahahaahahaahahahaahahahaahahahahaahahahahaahahaha (ma come faranno senza capo??) ... che risate!!

Dulcis in fundo come non aderire poi a questa campagna... recenti ricerche scientifiche hanno anche dimostrato che votare PD provoca diarrea e spasmi intestinali!

Rose bianche per te ho comprato stasera...

Nuovo grande sforzo del DUMAC, comitato "Diamo una mano a Clemente (che poi lui la dà a noi, e ci siamo intesi)" per portare al governo il valoroso Mastella.
Si è infatti appena discusso con i vari vertici dell'Udeur, almeno con quelli ancora rimasti a piede libero (e qui trovi gli ultimi arrivati), della possibilità di alleanze con la Rosa Bianca di Tabacci e Pezzotta.
La riunione ha affrontato dunque il seguente tema: ma Pezzotta faceva più danni come sindacalista un tempo o come politico oggi?
Il nostro Clemente ha concluso la discussione salomonicamente: "Non so dire se Pezzotta sia meglio (cioè peggio) come politico o come sindacalista, ma posso dire di sicuro che è un prete mancato!"

Ecco lo slogan del partito della Rosa Bianca

Caos calmissimo

In risposta al turpe adattamento cinematografico del libro di Veronesi, la Cei corre ai ripari entrando nel mondo di Cinecittà con un film di prossima produzione.
Il titolo provvisorio, "Caos calmissimo", non contiene nessun riferimento volontario al film con Nanni Moretti e Isabella Ferrari, come ha precisato il futuro regista dell'opera, il Monsignor Bagnasco.
Ecco allora in breve la trama: un giovane padre, rimasto da poco vedovo, passa le giornate su una panchina di un parco ad aspettare che il proprio figlioletto di 10 anni esca dall'oratorio che frequenta come doposcuola; in una di queste giornate incontrerà un altro uomo solo, col quale condividerà momenti dolcissimi, che si tramuteranno in tragica violenza quando sfoceranno in un amplesso contro natura (durante questa scena Bagnasco pensa però di mettere il sottotitolo "Don't try this at home, or you'll go to the hell!!").
Il parroco dell'oratorio, insospettito dai sempre più frequenti ritardi del padre del figliolo, decide di indagare e scopre la peccaminosa relazione: affronta allora il protagonista, intimandogli di tornare sulla retta via, ma questi rifiuta e fugge dalla vista del prete.
Ma dopo aver ragionato sugli errori commessi, il padre si accorge di avere sbagliato, e decide di fare ammenda correndo dal parroco e dal proprio figlio per inginocchiarsi e chiedere umilmente scusa: corre dunque all'oratorio, dove sorprende (colpo di scena telefonato) il vecchio prete in atteggiamenti libidinosi col giovane pargolo.
Arriva dunque la straziante conclusione, dove sia il prete che il padre riconoscono i propri errori e le proprie debolezze di esseri umani (anche se il padre non capisce proprio bene bene di cosa dovrebbe scusarsi, ma così vuole la sceneggiatura): di alta drammaticità la battuta finale del film nel quale il parroco giura che non abuserà mai più di minori (almeno non in quella parrocchia, perchè ora urge un trasferimento!).

Voci insistenti dicono che sarà Michael Jackson ad interpretare il parroco, mentre Brad Pitt potrebbe recitare nel ruolo del padre.

Le pietre della Sharia, istruzioni per l'uso

"E pensare che c'è gente al mondo che si guarda intorno e valuta le pietre. Questa no, troppo grande. Ucciderebbe al primo colpo. Quelle no, troppo piccole, farebbero poco male.
Le pietre giuste per la lapidazione devono essere medie. Come dice il codice penale iraniano basato sulla Sharia, le pietre non devono essere così grandi da uccidere con uno o due colpi e nemmeno così piccole "da non poter essere definite pietre".
Un tempo medio per la lapidazione dura quindi una ventina di minuti. I condannati, dopo essere stati lavati, arrivano sul luogo dell'esecuzione avvolti in un sudario bianco (il colore del lutto nel mondo islamico) e con la testa coperta da un sacco.
Gli uomini vengono allora sepolti fino alla vita,le donne fino al petto, a volte fino al collo.
Non è infrequente che i disgraziati cerchino di saltar fuori dalle buche: inutile dire che vengono immediatamente riacchiappati dalle guardie che assistono all'esecuzione.
Dopo la lettura di un breve brano del Corano, comiciano a piovere le pietre. Quando il giudice presente alla lapidazione ritiene che giustizia sia stata fatta le guardie si avvicinano al condannato, o alla condannata, e infliggono il colpo di grazia. Con una pala o un blocco di cemento.
E i sacchi, da bianchi diventati rossi, vengono portati via.
....."

Elena Doni, da "l'Unità" del 9 febbraio