Vacanza 2

Ci si RIvede tra un'altra settimana visto che io RItorno in vacanza.  Due vacanze, ma col braccino corto... in attesa di quelle dell'estate prossima alla Maddalena (o a Milano? o a Napoli?? o a Villa Certosa???)

Edit: la settimana a Cesenatico è saltata il giorno prima della partenza a causa di un "amico" crumiro tirapacchi.... (porco dio)^2

Fare la fila con gioia


Oggi ho dato i miei "2 euri" ad Autistici/Inventati; ho compilato il bollettino postale, mi sono recato all'ufficio postale principale di Imola, dove mi hanno detto che non potevo pagare lì, ma potevo farlo in un qualsiasi altro ufficio postale tranne quello; perciò mi sono spostato dall'altra parte della città, dove in un secondo ufficio ho fatto la mia dose abbondante di fila prima di poter pagare.
Se avessi dovuto fare tutto questo per pagare una qualunque altra cosa mi sarei probabilmente smaronato non poco, e invece ho sopportato con calma e pazienza il tutto (oddio, qulache bestemmia è volata comunque), perchè ero contento di contribuire per la mia parte al progetto di A/I.

Potere di noblogs... tutto il potere a noblogs
 

Se non reggi l'alcool mai saltare su un tappeto elastico

Qualche bicchiere di vino + istinti suicidi + tappeto elastico = macchie di sangue qua e là e proprietaria della giostra incazzata perchè deve ripulire o i bimbi si spaventano

 

Vacanza

L'anno scorso il giorno prima di andare in vacanza mi sono venute delle fitte d'ernia che mi han fatto zoppicare per tutta la settimana.

Quest'anno due giorni prima di partire mi prendo una mezza storta alla caviglia che mi farà ri-zoppicare per almeno mezza vacanza.

Che dire?

PORCODIIOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!

 

Ci vediamo ad agosto 

Il disegno di un bambino nero

E' parecchio tempo che osservo questo disegno ogni volta che lo vedo passandoci davanti, e ogni volta mi mette tristezza.

Non vorrei essere retorico o roba del genere, ma bisognerebbe vergognarsi...

 (notare il particolare delle armi)

Coca-cola-R-cerchiata... palle-girate-A-cerchiata

 

Oggi me ne stavo seduto a pranzare con un bel crescione in un chiosco-piadineria; essendo da solo inizio a guardarmi un po' intorno, e vedo davanti a me madre e figlio, intenti a mangiarsi un hamburger e bere un mezzo litro di coca-cola.
Poi continuo a muovere lo sguardo, e noto che il tavolo su cui poggio i gomiti ha la sua bella scritta stilizzata cocacola con la sua R cerchiata di marchio registrato... e anche il portatovaglioli ha stampato l'effige cocacola (sempre con la R cerchiata accanto ovvio).
Dulcis in fundo, mi accorgo che pure le seggiole sono rosse e hanno la loro scritta cocacola (R cerchiata ecc.. ecc..); questa comunque l'ho considerata una cosa positiva, stavo facendo vedere il culo alla cocacola...
Non è certo normale però che anche in una piadineria che non è un mcdonald's, un burger king o che altro, ma una semplice attività autoctona romagnola, questa multinazionale metta il suo marchio dappertutto... ci mancava ancora un po' e usciva Babbo Natale a timbrarmi sulla fronte coca-cola-R-cerchiata.
Non è normale ma è considerato tale da tutti (spesso anche da me), e questo perchè a forza di essere bombardati da pubblicità, di essere invasi da cartelloni e da reclame, il vivere in un grande messaggio pubblicitario diventa scontato, anzi tu stesso vieni spinto a farti promotore del marchio, a indossare cappellini o magliette che diffondano il "morbo", a bere la bibita ufficiale di quel dato evento sportivo ed altro ancora.
Eppure cosa c'entro io con un manipolo di dirigenti che pagano miliardi di dollari per far sapere a tutti quanto sia buono il loro drink e allo stesso tempo affamano migliaia di lavoratori nelle fabbriche del secondo/terzo/quarto mondo?
Mi viene in mente anche un aneddoto di un paio di anni fa, quando in stazione 2 tipe regalavano campioni omaggio della nuova coca-cola-diet-R-cerchiata (come se facesse dimagrire) ai passanti: al mio rifiuto, la ragazza stupita mi fa "ma è gratis!!"... e allora?? Anche pestare una merda è gratis, non è un bene universalmente riconosciuto la cocacola, che deve per forza piacere a tutti!
Detto questo, qualche giorno fa ho visto un documentario che parlava nella prima mezzora del comportamento delle multinazionali, tra cui la cocacola, in Colombia: diritti del lavoratore prossimi allo zero, minacce di morte a chiunque provi a fare sindacalismo, morte per quei sindacalisti che proprio non se lo mettevano in testa il motto "always cocacola"... questa è la cocacola che io conosco, quella che ha senso conoscere, visto che la gente intorno a me preferisce credere e obbedire alla pubblicità piuttosto che andarsi ad informare un minimo. Per chi fosse interessato al documentario, tra qualche giorno penso/spero sia messo in rete e sarà reperibile a questo link.