Mondiali antirazzisti 2008

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Bologna 9/2: Rompiamo il silenzio!

Mentre i politici si affannano per prepararsi alle elezioni di aprile, tutti eccitati dall'idea di poter mettere il loro bel faccione sorridente al limite della paresi su ogni cartellone e su ogni parete possibile....
... mentre iniziano già a ripassare le parole chiave, i motti e i ritornelli con cui rimbecillire l'elettorato...
... mentre iniziano a stilare programmi e punti il cui unico obiettivo è suonare bene alle orecchie dell'ascoltatore televisivo, perchè tanto ad attuarli non ci pensano neanche.
Mentre questo succede forse sarebbe ora che qualcuno prendesse un po' più a cuore i problemi veri che ci circondano.
Forse sarebbe il momento di fare qualcosa per ostacolare le guerre militari, per ridurre i morti sul lavoro, per fermare le politiche di criminalizzazione e di censura di chi la pensa in modo diverso, per impedire la discriminazione delle minoranze!
Che risposta può venire a tali problemi da gente che ha bisticciato per mesi e mesi di legge elettorale, senza poi combinare niente; gente che mira solo ad ampliare il proprio potere e che se ne strafrega dei bisogni della popolazione; gente asservita ad un'oligarchia di industriali e cardinali?
La risposta dobbiamo trovarcela da soli, loro non ci aiuteranno di sicuro!

Il 9 febbraio io sarò a Bologna per il corteo "Rompiamo il silenzio!": non è l'unico modo per dare una risposta a questi problemi, e ci sono sicuramente molte altre alternative per proporsi su questi temi fondamentali; mi sembra però una buona opportunità per esprimersi!
Mi dispiace comunque che tale manifestazione si sovrapponga a quella No Vat di Roma, altro corteo dalle motivazioni sacrosante (aggettivo ideale per una manifestazione di tale tipo!); mi sarebbe tanto piaciuto andarci, ma mi tocca rinunciarci per motivazioni tecniche... da Bologna comunque bestemmierò molto forte, spero che il mio grido possa sentirsi fino a Roma!  ;)


 

Vicenza: protesta, oscuramento mediatico e politicanti

"Un albero che cade in mezzo ad una foresta, senza che nessuno sia lì ad ascoltare, fa rumore?"
E' l'analogia più semplice con quello che è successo oggi a Vicenza: se 50mila persone protestano contro l'ampliamento della base militare, ma nessun politicante (destra e sinistra è indifferente) e di conseguenza nessun mezzo d'informazione capace di raggiungere il grosso della popolazione ne parla, la protesta è servita a qualcosa, oltre che a fare una passeggiata?
Quale percentuale della popolazione italiana è stata messa in condizione di ragionare con le giuste informazioni sull'argomento, escludendo quella parte che l'informazione se l'era già andata a cercare da altre fonti (magari più attendibili dei telegiornali televisivi) o che comunque aveva già un'opinione in merito?
Per carità, ci tornerei altre 100 volte con le stesse motivazioni e la stessa volontà, ma non ripongo nessuna speranza in questo governo; spero che anche le persone che compongono la base della "sinistra arcobaleno" capiscano che nessuno dei loro leader è disposto ad aiutarli (e oggi sono stati contestati alcuni manifestanti di Rifondazione, anche se a meritarsi gli insulti erano solo i loro capi e capetti che si vergognavano di girare per le strade di Vicenza).
E' logico che poi la gente cominci a stufarsi, si incazzi, e si cerchino altre strade per dar luogo alla protesta... se poi aggiungiamo ritardi immotivati di più di 100 minuti ai treni, diventa proprio rottura di balle.

Domani tutt* a Vicenza!

Nell'indifferenza più assoluta dei media televisivi mainstream domani a Vicenza ci sarà la manifestazione europea contro la nuova base militare di Vicenza; oddio, se l'unico modo che i tg conoscono di fare informazione su queste cose è la schifosa cagnara no dalmolin = br = terroristi come avvenne già a febbraio allora in effetti è meglio che tacciano e che continuino a parlare dell'ultimo delitto alla moda.

Della brodaglia di cui ogni giorno il governo ti costringe a ingoiare una cucchiaiata sono stufo, la pappetta preparata dagli chef Montezemolo e Ratzinger mi ha stomacato, quand'è che Prodi la smetterà di fare il cameriere delle loro portate? E Rifondazione si è stancata di mangiare merda o vuole un'altro bis??

Napolitano, domani vieni a Vicenza a ripetere il tuo discorso amerikano, vediamo quanti applausi ti becchi dalla "tua" popolazione e non da quella americana!

DOMANI TUTT* A VICENZA, ORE 14 PIAZZALE DELLA STAZIONE

http://www.nodalmolin.it/

ps: no treni organizzati da Bologna... che sfiga!

Il Dal Molin e Napolitano: governo ottuso!

Sentendo le parole di Napolitano a rapporto da Bush mi viene da vomitare: sulla questione Dal Molin "la posizione del governo è molto chiara ed è stata ribadita nei giorni scorsi anche da Prodi", quindi "non c'è nessun ripensamento su una decisione presa" (traduzione: se Silvio aveva già preso un accordo col suo amicone Giorgi Busc, chi siamo noi povere merde per cambiare idea), e ancora "sulle modalità di attuazione si discute e si decide insieme con la parte americana" (traduzione: la popolazione non conta un emerito cazzo, le decisioni le prendono i sovrani illuminati delle rispettive parti).
Napolitano ha poi anche ribadito che laggiù in Usa sono contentissimi del grado di prostrazione del Governo italiano (90° direi ad occhio), visto che ha notato un' "atmosfera molto positiva verso l'Italia, al di là dell'alternarsi dei governi e delle maggioranze"... in effetti l'unica differenza è che Napolitano non ha raccontato barzellette stupide per far ridere il capo americano, altrimenti Bush non se ne sarebbe manco accorto della differenza destra-sinistra.
I conati comunque non sono provocati dalle semplici dichiarazioni rilasciate; figurarsi, se bastasse così poco sarei già morto sboccando pure le budella! Quello che mi mette in subbuglio lo stomaco è la persona che le ha rilasciate; non mi riferisco al fatto che sia il Presidente della Repubblica, il motivo vero della rabbia è l'errore che Napolitano avveva già compiuto tempo fa e che anche oggi si ostina a ripetere.
Cerco di spiegarmi: ai tempi della rivolta ungherese del 1956, nata dal desiderio della maggior parte del popolo ungherese di porre fine alla dittatura comunista le cui direttive arrivavano dritte dritte dall'Urss e repressa nel sangue dai carri armati sovietici, Napolitano, come gran parte del PCI, si allineò sulle posizioni filosovietiche che raffiguravano gli insorti come controrivoluzionari, teppisti eccetera eccetera. In parole povere già allora, dovendo scegliere se dare ragione ad un'intera popolazione in lotta o al solito gruppo di potere con armi e mezzi per farsi valere, Napolitano scelse male.
Dopo 50 anni (mi verrebbe da dire una ben lunga pausa di riflessione, per fortuna che hai campato abbastanza per pensarci bene bene), Napolitano si accorge che forse in effetti la repressione autoritaria non era "un contributo alla pace", e che non era giusto che una ristretta oligarchia (questo era il comunismo in Urss) imponesse con la forza le proprie volontà su milioni e milioni di persone.
E quindi cosa combina ora, appena un anno dopo essersi accorto che già nel '56 era meglio dare ragione alla gente? Avvalla in pieno l'ampliamento della nuova base americana, decisa con un accordo tra i vertici dei governi Italia-Usa e tenuto segreto alla popolazione per molto tempo, nonostante sia palese che la maggioranza degli italiani (per non parlare dei vicentini) non vuole nuove basi militari, e soprattutto non vuole la guerra!
Ma guarda che non li hai più ora i 50 anni di tempo per ragionarci su e dire che hai fatto un'altra cazzata pazzesca!
L'arroganza di questi politici di sinistra eletti con i voti di gente che la guerra (abbinata con la democrazia?) non la vuole esportare e tanto meno non la vuole in casa sua, mi fa veramente incazzare!

Contro la guerra del petrolio e contro la finzione di questi pagliacci al potere!
Sabato 15 dicembre a Vicenza non avrò governi amici!


Nota: rileggendo wikipedia sui moti ungheresi, nel paragrafo Cause si può leggere nella prima riga di come il malcontento che portò all'insurrezione "era visibile negli scontri durante le partite di calcio". Stavolta i carri armati saranno quelli americani?

Tutt* a Genova!

Questa settimana sono successe così tante cose e io ho avuto così poco tempo per scrivere qualcosa che mi riduco all’ultimo momento prima della giornata di domani sabato 17 novembre, che passerò a Genova per non dimenticare (peggio, per non far si che si rivolti il significato) di ciò che fu il G8 a Genova nel 2001.
Farò un gran mischione delle cose che mi vengono in mente dei pensieri di questi giorni:
a) Non pensavo veramente che in Italia ci fossero così tante persone che credono ciecamente a ciò che dice loro la TV; credevo che Homer Simpson quando bisbiglia scusa alla tivì per averla contraddetta in non so quale puntata fosse uno stereotipo dell’americano medio, invece si addice benissimo al teleutente italiano; roba che se annunciano al Tg la tua morte, alcuni potrebbero anche suicidarsi per dargli ragione….
b) Complimenti anche all’informazione (salvo rare eccezioni)….  colpi sparati in aria che ricadono, tragici errori ed altre amenità vergognose…. perché non dire allora che anche i sassi lanciati contro le caserme o il Coni erano lanciati in aria, e poi sono ricaduti per sbaglio??
c) Incredibile ciò che mi tocca sentire nelle pause in università, da quello che “poverino il poliziotto… ha la carriera rovinata” a quello che vuole comprarsi il taser per autodifesa su ebay; sapevo che ingegneria non fosse un “covo di noglobal”, ma speravo si rientrasse nella decenza….
d) L’altro ieri ho tamponato un tizio ad una rotonda… per fortuna che nessuno aveva voglia di litigare, qualche poliziotto troppo zelante avrebbe potuto sedare la “rissa” con un paio di colpi “sparati in aria”.

In conclusione tutt* a Genova il 17 novembre!!!
In conclusione tutt* a Genova il 17 novembre!!!
In conclusione tutt* a Genova il 17 novembre!!!

Carlo Giuliani avrebbe manifestato, è giusto farlo anche per lui.