Ecomostri
Ecomostro, definizione: un ecomostro è un edificio o un complesso di edifici considerati gravemente incompatibili con l'ambiente naturale circostante.

Ma … ma… questa definizione calza a pennello per i Palazzi Madama e Montecitorio!
Sarà mai compatibile con il sobrio ambiente circostante un covo di fascisti, ex-fascisti ed ex-fascisti-ma-non-troppo-ex?
E’ compatibile con la bellezza della città eterna un edificio pieno zeppo di razzisti celoduristi armati di fucili sempre caldi (manco fossero bomboloni)?
E’ COMPATIBILE con il piano regolatore un luogo di ritrovo di corrotti, pregiudicati e mafiosi?
(Continua)
arcoBALLEno
Constatando che mentre il Nepal passa dalla monarchia alla repubblica, l'Italia passa dalla repubblica alla monarchia di Arcore, non posso che complimentarmi per il grande risultato ottenuto dalla Sinistra Arcobaleno: molto probabilmente 0 senatori e 0 deputati, per un totale di 0 eletti!
Ora che non potranno più sedersi sulla poltrona forse troveranno un po' più di tempo per andare alle manifestazioni ed ascoltare i propri (ex)elettori, e magari ritrovare un po' di dignità, sempre che qualcuno li ascolti ancora...
Bravo Fausto, finalmente hai riportato ai massimi livelli la sinistra extraparlamentare in Italia come durante il glorioso periodo del dopo-'68!
Il peggio del peggio della campagna elettorale
A dir la verità non l’ho seguita neanche più di tanto questa volta: molti post letti da noblogs, vari articoli dal Manifesto, un po’ di televideo e pochissima televisione (eccetto le conferenze stampa dei candidati, dove erano lasciati liberi di dare il meglio ed il PEGGIO di sé; di quelle ne avrò guardate quasi la metà, soprattutto quelle dei partitini minori).
Ho dunque stilato la classifica delle 3 più grandi cagate sentite in questa campagna (anche se, sapendo bene che le ultime ore concedono sempre piacevoli sorprese, mi riservo di apporre aggiunte alla graduatoria):
Ferrara proprio non capisce
C'è chi imbratta i muri!
Il periodo purtroppo è nefasto; girando per le strade noto come la situazione sia sempre più iinsostenibile e come certa gente non abbia il senso della misura. Bisogna impedire a certi elementi di sporcare le città, ci vuole (ecco la parola magica!!) tolleranza zero!
La “sicurezza” a Imola secondo PD e Sinistra Arcobaleno
“Imola non è attraversata da fenomeni macro-criminali. È però innegabile che in questi anni la percezione di insicurezza tra i cittadini sia cresciuta. Si tratta di una questione alla quale non va data una risposta né statistica né superficiale. Dobbiamo tenere presente che la percezione delle persone può modificare i comportamenti delle stesse, creando un circolo vizioso che occorre evitare. Anche al sentirsi insicuri occorre quindi rispondere.
La sicurezza dei cittadini deve allora essere garantita da una pluralità di approcci, di misure progressive, di nuove forme di collaborazione tra i poteri pubblici, statali e locali, che devono coinvolgere tutti i cittadini e devono dare risposte concrete.
Ci proponiamo quindi di proseguire nella realizzazione del sistema di videosorveglianza, completando l'installazione di telecamere fisse nelle aree più sensibile della città. Ci proponiamo di potenziare ulteriormente l'organico della Polizia Municipale con l'obiettivo di aumentarne la presenza sul territorio e di rafforzare il coordinamento e la collaborazione tra gli tutti gli operatori della sicurezza in ambito urbano.”
Vediamo se ho capito bene la cosa: a Imola non esiste un problema di macro-criminalità, e non c’è neanche un aumento degli episodi di delinquenza, ma semplicemente si vuole videosorvegliare la città perché il cittadino ha un senso di insicurezza.
Ma questo senso di insicurezza, se non è provocato dalla criminalità, che non è, per ammissione dello stesso candidato sindaco, un problema in crescita, a che cosa è dovuta?
Non sarà mica colpa delle stesse misure repressive che si stanno attuando? Perché se uno vede poliziotti in giro in gran quantità e telecamere dappertutto potrebbe anche pensare che la zona sia “pericolosa” e sentirsi più insicuro.
O forse potrebbe essere colpa dello squallore dei media, locali e nazionali, il cui unico modo di informare è tamburellando con l’omicidio di questo, la strage di quello, il processo dell’assassinio di quell’altro, creando dal nulla emergenze che non esistono e oscurando le vere notizie che andrebbero date.
Questo delirio securitario arriva a dire che non è più il crimine l’obiettivo primario da contrastare, ma che è necessario combattere la percezione dello stesso, e a dirlo sono gli stessi politici e mezzi di informazione che tale percezione l’hanno aumentata; come un cane che si mangia la coda loro prima creano il problema, e invece di smettere di impaurire la gente continuano ad ingigantirlo in un loop infinito!
E, come dice Manca stesso, non attendetevi una “risposta statistica” (e quindi sensata) a questo argomento, perché essendo la paura un fenomeno irrazionale, anche la risposta deve essere irrazionale: quindi più telecamere per tutti, anche se non ne esiste il motivo!
Il merito di queste idee non va attribuito solo al PD! No, perché tutto il programma, compresa la questione (percezione della) sicurezza è stata firmata anche dalla SINISTRA ARCOBALENO di Imola, che fa parte della stessa coalizione.
Vallo a spiegare ora a Bertinotti che loro sono alternativi al PD…



