La colpa è dei rumeni!

I crimini sono in aumento (o anche solo la loro percezione)? E’ colpa dei rumeni
Non ci sono più le mezze stagioni? Una recente ricerca ha dimostrato che è colpa dei rumeni.
I treni sono in ritardo? Un po’ è anche colpa dei rumeni.
La giustizia non trova posto nel vocabolario italiano e gli unici processi che giungono al termine riguardano solo persone con redditi da fame (sempre che abbiano un reddito)? Ebbene si, è colpa dei rumeni.
Berlusconi tornerà al Governo? Non è di certo colpa dell’esecutivo attuale che si comporta alla stessa maniera del precedente, la colpa è sicuramente dei rumeni.
Chi ha spedito una lettera con proiettile a Mastella? Di certo un rumeno.
I giovani non riescono a diventare indipendenti perché comprare casa con un lavoro precario è quantomeno difficile? La colpa è dei rumeni.
Chi ha lanciato molotov contro un campo rom? Non fatevi ingannare dalla situazione, sarà stato di sicuro un rumeno.
Stamattina hai pestato una merda? E’ colpa dei rumeni, al massimo di un cane… ma era sicuramente il cane di un rumeno.

Oggi l’utente televisivo medio probabilmente preferirebbe essere chiuso a chiave in una stanza con Hannibal Lecter piuttosto che con un rumeno; le altre nazionalità son passate di moda, l’albanese ormai non fa più notizia, il marocchino o il tunisino non sono più interessanti… han fatto il loro tempo ormai.
Chi sarà il prossimo? Io punto sul finlandese (lo sguardo gelido potrebbe incutere una discreta paura no?); chissà che questa primavera non diventi la nuova emergenza nazionale….

La mafia (anche se per essere in linea con il linguaggio mediatico razzista odierno che associa automaticamente la parola rumeno a delinquente, dovrei dire i siciliani/calabresi/campani invece di dire i mafiosi/camorristi ecc..ecc..), prima azienda per fatturato del nostro Belpaese, ha di sicuro paura di questo pericoloso concorrente nella criminalità, il cui unico difetto è non avere ancora capito che in Italia puoi fare tutto, l’importante è che prima ti assicuri che nessuno ne parli, o se proprio è necessario parlarne, che almeno venga rappresentato solo il tuo esclusivo punto di vista.

E oltretutto l’idea di addossare tutti i problemi irrisolti ad una minoranza etnica è già stata usata, e con effetti disastrosi.

 

"Baby, I'm An Anarchist!"

AGAINST ME!

Through the best of times,
Through the worst of times,
Through Nixon and through Bush,
Do you remember '36?
We went our seperate ways.
You fought for Stalin.
I fought for freedom.
You believe in authority.
I believe in myself.
I'm a molotov cocktail.
You're Dom Perignon.
Baby, what's that confused look in your eyes?
What I'm trying to say is that
I burn down buildings
While you sit on a shelf inside of them.
You call the cops
On the looters and piethrowers.
They call it class war,
I call it co-conspirators.

'Cause baby, I'm an anarchist,
You're a spineless liberal.
We marched together for the eight-hour day
And held hands in the streets of Seattle,
But when it came time to throw bricks
Through that Starbucks window,
You left me all alone.

You watched in awe at the red,
White, and blue on the fourth of july.
While those fireworks were exploding,
I was burning that fucker
And stringing my black flag high,
Eating the peanuts
That the parties have tossed you
In the back seat of your father's new Ford.
You believe in the ballot,
Believe in reform.
You have faith in the elephant and jackass,
And to you, solidarity's a four-letter word.
We're all hypocrites,
But you're a patriot.
You thought I was only joking
When I screamed "Kill Whitey!"
At the top of my lungs
At the cops in their cars
And the men in their suits.
No, I won't take your hand
And marry the State.

'Cause baby, I'm an anarchist,
You're a spineless liberal.
We marched together for the eight-hour day
And held hands in the streets of Seattle,
But when it came time to throw bricks
Through that Starbucks window,
You left me all alone.

Fedeli al capolinea

Una volta (io ero ancora troppo piccolo, anche se è storia recente) in Italia la sinistra inseguiva un ideale (giusto) seguendo un esempio (sbagliato).
Diciamo che una volta si seguiva una linea, e si era ad essa fedeli; tale linea poteva essere storta o curva, ma almeno se sbandavi o uscivi di pista potevi cercare di rimetterti in carreggiata.
E’ evidente che ormai si è arrivati al capolinea e della linea di un tempo non rimangono che macerie: nella sinistra una categoria di partiti l’ha capito e ha deciso di salire sul carro del vincitore, dichiarandosi capitalista e rinnegando  il passato, anzi addirittura negandone l’esistenza stessa (cioè rinnegare mi sta bene, ma negare di essere stato comunista dopo anni nel PCI ti rende poco credibile, la gente potrebbe anche pensare che spari balle molto facilmente).
L’altra categoria di partiti invece non si è ancora ripresa dalla botta ricevuta dal crollo del muro che gli è caduto in testa, ed è lì che si guarda da una parte e dall’altra e non sa che fare: “siamo per il capitale o no?” “siamo pacifisti senza se e senza ma o con ma senza se o senza Mao ma con se?” e altre domande esistenziali che più che essere Rifondazione dovrebbero chiamarsi Riaffondazione. Questa categoria di partiti adesso dovrebbe ricucire la diaspora per riunirsi in un’unica cosa, la Cosa Rossa, anche se ora che sono al Governo mi sembrano un po’ sbiaditi; io ci caverei una “s” dalla parola Rossa, che renderebbe più l’idea.
Ma oggi volevo dedicarmi di più alla prima categoria, dato che sono loro oggi a fondersi in un’unica entità, il famigerato piddì, unione di diesse e dielle.
Non contenti di essere passati da PCI a PDS, ora tolgono anche la S e diventano PD… tra un po’ direi che potranno togliere anche la D, allearsi con il loro pseudo-nemico e rinominarsi tutti insieme P(2).
Quello che non riesco proprio a capire delle primarie del 14/10 non è tanto il fatto che si va a votare sapendo già chi ha vinto, ma che le proposte dei candidati sono così uguali e hanno differenze così minime che in pratica il voto si riduce ad esprimere la preferenza al candidato più simpatico, quello con la faccia più bella. Perché ci si è ridotti a fare politica in tal modo? E’ colpa della non esistenza di una linea o del contagio del modo di fare politica di Berlusconi?
A me sembra il gioco delle tre carte dove la donna vince e i due jack perdono…. solo che la donna non c’è, ci sono solo 3 jack perdenti (ora che l’ho scritto mi accorgo che sembra una presa per il culo della povera Rosy, mentre io volevo solo rendere l’idea della totale indifferenza tra un candidato e l’altro).
Come si fa a sostenere di essere portatrici di un progetto nuovo se ognuno dei 2 partiti fondatori porta i suoi vecchi esponenti per fondere il peggio delle idee Ds con il peggio di quelle Dl?

Che si è arrivati al capolinea d’altronde lo si può capire da tre cose:
1)  Giovanni Lindo Ferretti: premettendo il rispetto che ho per la persona e l’artista, se il più fedele di tutti alla linea oggi vota per la destra e va a parlare al Meeting di Comunione e Liberazione, qualcosa non va!
2) I valori: oggi quello che conta di più alla nuova sinistra che è il PD non sono le persone, il sociale, i poveri: l’unica cosa che è veramente importante e che fa godere al suo minimo aumento tutti i politici di centro-sinistra è il PIL (da non confondersi con “u pilu” che è di altre categorie politiche). Esempio: i lavavetri aumentano il PIL? Nooo?? E allora che si levino dalle palle!
3) Il concetto di sicurezza: oggi la gente non va difesa dalla mafia o dalla criminalità organizzata, va tutelata invece dal diverso (di pelle, di nazionalità, di pensiero, di cultura). La legalità non è più combattere il lavoro nero o la corruzione, è evitare che la gente dipinga i muri o abiti spazi vuoti. E allora che l’ignoranza sia forza e la libertà schiavitù.

Hasta la victoria, siempre

40 anni fa moriva Che Guevara, catturato e poi ucciso da forze dell'esercito boliviano coadiuvate da militari USA.
La sua sconfitta è la sconfitta dell'umanità intera, a partire dal poveretto estratto a sorte per ammazzarlo, che ora viene curato gratuitamente da medici cubani (o almeno così sembra).
Quando cesseranno le ingiustizie, le disuguaglianze e gli sfruttamenti, quella sarà la sua vittoria.
Quando il colore della pelle sarà considerato come quello degli occhi, quella sarà la sua vittoria.
Il conto alla rovescia verso quel giorno mi sembra ancora lungo, ma qui ritorna in gioco il titolo del post.



PS: nulla da obiettare sulle icone di noblogs con Lenin canonizzato o con Mao e Stalin punkizzati, ma non si potrebbe aggiungere anche un Che Guevara? Penso che se lo meriti in fondo...

Inviato da bonz ( Generale ) :: Permalink :: Trackback (0)

Più semplice di così...

Lo so, è una cosa ultranota e la sanno pure i  muri...  ma vedendo una presentazione in powerpoint dove in una slide c'era il grafico del petrolio consumato/importato/prodotto negli USA e nella successiva il tipico militare americano in Iraq in posa che sembra volerti dire "guardami, sto distribuendo democrazia a piene mani!", mi è sembrato più utile e conciso farne un riassunto in una sola diapositiva.

Comunque grazie al prof. Balzani per l'ispirazione. 

Contro il delirio securitario – 2

Contro la pioggia, contro Kofferati e contro chi non pensa o non ne è capace.

1000, 2000, 10000 persone… non cambia molto, ora che sono pulito lavato e al caldo mi accorgo che stavo meglio sotto la pioggia con i vestiti inzuppati!

Lunga vita al nuovo Crash! e, come diceva la voce al megafono:  “compagni i binari non sono da occupare, lì ci passano i treni!!”